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domenica 12 febbraio 2012

TOMMASO MONFELI CI SOTTOPONE ALCUNE CURIOSE COINCIDENZE CHE INQUIETANO E FANNO PENSARE.....




La manovra varata dal governo Monti, battezzata dallo stesso premier, con enfasi forse eccessiva, “decreto salva Italia”, se da un lato risulta ingiustamente vessatoria nei confronti dei già tartassati cittadini italiani, siano essi pensionati, lavoratori, liberi professionisti, piccoli e medi imprenditori, correntisti, contribuenti, dall’altro appare fin troppo favorevole al mondo bancario e assicurativo e delle grandi multinazionali.
A fronte di una conclamata enorme disparità di trattamento (rilevata perfino dal nuovo Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e dal Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino nelle audizioni di fronte alle commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato), il Governo non può esimersi dal chiarire urgentemente alcuni interrogativi: per chi lavorano davvero Monti e soci? Quali interessi vogliono promuovere? Chi c’è dietro al “colpo di stato finanziario” che, con una martellante campagna stampa abilmente orchestrata e l’ondata di vendite di titoli del debito pubblico, ha costretto alle dimissioni il Governo legittimamente eletto dal popolo? I componenti dell’esecutivo, presentati come “tecnici” di alto profilo professionale, hanno troncato in modo netto i legami con le clientele che fino a qualche giorno addietro si avvalevano della loro opera e la retribuivano spesso profumatamente? In particolare, si sono dimessi o hanno rinunciato agli incarichi che ricoprivano prima di assumere un così alto ruolo istituzionale e che risultano con esso incompatibili?
Concentriamoci anzitutto sulla figura del premier, che senza ombra di dubbio è il perno nonché la figura centrale e caratterizzante dell’intera operazione.
Non è passato inosservato che Mario Monti sia stato nominato senatore a vita il 9 novembre 2011 ed abbia fatto il suo ingresso trionfale in aula, tra applausi scroscianti, il giorno 11 novembre. Le date potrebbero non essere state scelte a caso, dal momento che in entrambi i casi le somme di giorno, mese ed anno (09+11+02+11 e 11+11+11) danno come risultato 33, corrispondente al titolo onorifico di gran maestro nel rito scozzese antico e accettato della massoneria. Inoltre la lettera M, iniziale del nome e cognome del premier, è l’undicesima lettera dell’alfabeto italiano…Coincidenze o messaggi destinati a chi è in grado di capirli? LEGGI TUTTO

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