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venerdì 11 novembre 2011

I SOLDI PER GLI ANIMALI CI SONO, PER LE PERSONE NO! PER QUANTO AMI GLI ANIMALI MI VIENE DA URLARE:QUANTO SIAMO SCESI IN BASSO!

Un’attenzione e tutela per gli animali domestici : è un grado di civiltà.

Ma contributi in estremis per i canili, sono un’offesa alla dignità ed ai diritti delle persone disabili!




Mentre ogni giorno la “politica” è in fibrillazione e variegati problemi sociali gravi ed urgenti aspettano, altri si “affacciano” a “rallegrare” il vivere quotidiano, ma comunque deprecabili per la n/s civiltà.

E’ il caso delle notizie vivamente diffuse dai mass media della scoperta di canili lager nelle varie Regioni Italiane, ma con tutto il rispetto che nutriamo per gli animali domestici, non possiamo non rilevare che a volte vengono promossi nella serie “A” della considerazione sociale, mentre molto poco viene valutato il genere umano e quasi nulla la vita umana!


Ma nella “legge di stabilità” in discussione al Senato della Repubblica, pare, che siano stai destinati in estremis, contributi per canili che proteggono animali randagi, in assenza dei patrocinatori giusti al posto giusto per trovare una legge-delega sulla riforma della malattia mentale.
 
E’ un’offesa al mondo cattolico e della sofferenza e sarà un peso non indifferente per le coscienze di coloro che hanno proceduto in questo senso. Bravi, anzi bravissimi.
 
Gli episodi sono certamente deprecabili perché sono un’offesa alla nostra cultura e civiltà, ma non possiamo non ricordare che possono esistere lager di maltrattamenti, di soprusi, di angherie d’ogni genere nei riguardi di persone anziane, bambini, donne, disabili fisici, turbati psichici e di qualunque genere sofferenti, che consumano i tempi della loro vita, della loro disperazione nella perfetta solitudine, quasi una strisciante eutanasia.
 
Siamo d’accordo ad un’attenzione e tutela per gli animali domestici e di compagnia, con il rispetto che nutriamo verso tutti gli animali e questo lo abbiamo più volte rilevato, però non possiamo, ripeto, distogliere la nostra attenzione dalle persone che vivono una sofferenza psichica e fisica.

 
A tutt’oggi, comunque, un’inverosimile silenzio copre il “problema”, particolarmente quello dei malati mentali, quasi a nasconderlo od offuscarlo essendo molto difficile conoscere dove possono essere curati schizofrenici, portatori di turbe psichiche od affetti da forme di psicosi, o quali leggi di riforma sono state adottate per la rimozione degli ostacoli di strutture architettoniche che impediscono ai disabili fisici di essere considerati cittadini con doveri, ma uguali diritti !

Oh ! quanti ce ne sono lungo le strade delle n/s città e dei paesi : una vera vergogna!
 
In questo marasma in cui famiglia e società sono coinvolte, restano insolute, ignote, non bene definite le strutture dove curare quei cittadini colpiti da queste disabilità che restano in balia di una burocrazia latitante.
 
I responsabili della sanità pubblica e delle Istituzioni TUTTE, tacciono dimostrando di non considerare i valori etici della persona in stato di difficoltà, perché, ripeto, i disabili fisici e gli handicappati mentali sono cittadini come gli altri che più degli altri abbisognano di tutela, promozione della loro dignità e dei loro diritti.


http://digilander.libero.it/cristianiperservire/News2011/050911.htm

http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Italiano.pdf
   

La società civile è pronta a sostenere i valori etici di connivenza ed a questa solidarietà non va dimenticato l’utile apporto delle Forze dell’Ordine ed in particolare dei NAS dei Carabinieri più volte ricordati e che qui vogliamo citare con gratitudine.

Mentre chiediamo per gli animali domestici e per quelle situazioni riscontrate nei canili  l’applicazione di norme di giustizia, a gran voce richiediamo al Governo ed alle Istituzioni tutte una priorità per la tutela degli altri membri della comunità, soprattutto di quelle persone che hanno una vita psicologicamente drammatica, perché venga garantito “ogni diritto inviolabile dell’uomo” che richiede “l’adempimento di doveri inderogabili di solidarietà sociale”, come recita la Costituzione Italiana.
   
Con le parole del Beato Giovanni Paolo II° “ Andiamo avanti con speranza”.





I gravi problemi che alcune fasce sociali, e come sempre deboli, debbono subire in silenziosa sofferenza quali “cittadini” e per fortuna non “sudditi” almeno apparentemente, sono urgenti, rimarcati e prioritari in quanto una classe politica di “azzeccagarbugli” ha orecchie solo per il tintinnare delle “monete” che possono mettere nelle loro tasche, occhi per il “piacere”, colpiti sulle vie della Capitale da una “sordità” incredibile ed assoluta.
 
Ed ora si annuncia una sospensione dell’attività parlamentare !
 
Il “bla bla”del politichese sta diventando una fitta nebbia che toglie visibilità alla verità, che meriterebbe maggiore attenzione e soprattutto seria soluzione ai mille problemi che affliggono il nostro Bel Paese e che offendono la dignità della persona indifesa sia fisica che mentale, ma che non è “musica per le loro orecchie”.
 
Persone mi “spingono” nello stimolare le Autorità preposte a dare il risveglio dal torpore di comodità e di un certo privilegio che investano anche coloro che sono stati “nominati” a ricoprire gli scranni del “Palazzo”, onde dare il via a provvedere alle necessità dei sofferenti le patologie psico-fisiche.
 
Ma la speranza che potevano essere le persone giuste, TUTTE, stando alle chiacchiere preelettorali ed ai fumosi programmi tanto pieni di cifre, sono andate deluse tanto da dover cercare con un lanternino le parole che fossero in grado di definirli.

Persone si complimentano con me per la sagacia e per la puntualizzazione ben documentata nell’esporre i problemi e sottolineando che ogni volta che questi vengono letti sovviene il ricordo di un detto popolare che recita “non c’è peggior sordo che non vuol sentire” ed è questa la ragione che fa cadere nel silenzio esposizione dei “fatti”, tanto sono impegnati ad “altro” coloro che dovrebbero invece, non solo dare risposte, ma testimonianza e che non stanno facendo tesoro dei “suggerimenti”per riparare i torti ed i danni che affliggono il mondo cattolico e della sofferenza.
 
Persone che mi suggeriscono, di non demordere, così come sono sicuri che le mie rimostranze rischiano di essere pari alle “fatiche di Sisifo”, figlio di Eolo, condannato a spingere sempre più in alto una grosso sasso che subito precipitava in basso .

Ma quale bilancio si può fare nel Paese dove ci sentiamo stranieri nella nostra Patria?
 
Purtroppo di fronte ai disagi ed alle sofferenze delle persone affette da disabilità fisica e da handicap mentale, assistiamo impotenti, a tentativi di legalizzare l’eutanasia presupponendo così di “risparmiare” sul budget della sanità e combattere non la “malattia”, ma discriminare per non dire “eliminare”, come nei lager di infelice memoria, questi sofferenti aggiungendo alle persone normali, anziani non autosufficienti malati terminali, “difficoltà” alle quali il Parlamento non vuol rispondere, solo litigare e non cercare le priorità :
  

http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Italiano.pdf

http://digilander.libero.it/cristianiperservire/News2011/050911.htm

Quelle “teorie”, pur non legali né umane, di argomentazioni in difesa del “risparmio” e della qualità della vita potrebbero nascondere un disegno di selezione del genere umano, in quanto con la scusa di lenire il dolore ( staccare la spina) si potrebbe arrivare ad annientare che veramente soffre o chi potrebbe soffrire una volta venuto al mondo.
 
E’ triste richiamare quel “disegno di risparmio” che si può paragonare all’eugenismo, quella pratica biomedica che ha recato conseguenze inquietanti sulla vita di molti popoli e che sosteneva che la specie umana andava migliorata con qualsiasi mezzo, dagli aborti per eliminare i “figli imperfetti” all’eutanasia per eliminare la vita “senza senso”, “momento” che spianò la strada alle terribili selezioni della razza umana.
 
E sono forse coloro che dichiarano che la vita attaccata al “respiratore” va eliminata, che sostengono di “staccare la spina”, che riconoscono più il “valore degli animali” e che pongono l’uomo allo stesso livello, se non sotto.
 
La politica non ci sente, vuole adottare provvedimenti non certamente prioritari, ma la giustizia è uguale per tutti e non vogliamo pensare come Tacito, insigne latinista di precetti morali, che profeticamente avvertiva “ in repubblica plurimae leges”, negli Stati molte sono le leggi ed aggiungo a volte ingiuste, inutili, non confacenti o disattente della realtà, un nichilismo che conforma pensieri, cancella prospettive, oscura orizzonti-
 
Ma il silenzio, dice un Poeta inglese, è la più bella espressione del disprezzo.
 
E’ chiaro che sarebbe stato possibile affrontare situazioni di tale portata, difficili e disperate, se ci fosse stata una ragione di valore assoluto di fronte alla quale nessuno poteva dire che fosse invalicabile, invece di agire come il poeta latino Lucrezio che suggeriva ai medici per convincere pazienti riluttanti a bere una medicina amara cospargendo l’orlo del calice con miele in maniera che il malato imbevesse il farmaco che restituisce la salute.
 
La conclamata solidarietà che si vorrebbe porre alla disabilità in genere assomiglia a questo escamotage di Lucrezio nel dire molto per non far niente.
 
Per finire, lo si deve ammettere e riconoscere, al di là di qualsiasi riferimento politico (non facciamo politica per nessuno !) che abbiamo un sistema sanitario troppo lento nell’aiutare le persone affette da gravi forme di disabilità e da un sistema sociale e legislativo troppo lontano dalla realtà.


Chissà quando verrà risolto il problema sulla disabilità psico-fisica ???

Previte


http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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